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Meri Larghero, la Savonese che fa parlare le Pietre

Mery Larghero : la savonese che fa parlare le pietre.
Cogliendo particolarità e suggestioni in forme per i più casuali. Pietre levigate dal mare.

Scolpite dalle onde e dal vento.  Parti del suo essere nascosto e misterioso..
Pezzi di muri  creati  dall’uomo, superstiti  muti di chissà quali costruzioni e distruzioni.

Hanno un’anima, le pietre. E solo la sensibilità di un’artista come Mery Larghero è capace di dare loro voce.

Il Sol...Leone!

Il Sol…Leone!

Mery, perchè hai scelto le pietre per creare i tuoi lavori?

Ho sempre amato passeggiare sulla battigia, adoro i colori vivi e da quasi trent’anni raccolgo le pietre colorate che sono per me frammenti di mare da portare a casa.
Solo da qualche anno raccolgo i sassi, attratta dalle forme inconsuete.

Isy la gatta

Isy la gatta

Come arrivano sui piatti che decori?

Partendo dalla loro forma particolare che richiama in me un’immagine, una situazione, un tratto della personalità di un’amica.
Oppure oggetti di suo comune, che associo a momenti condivisibili da tutti noi, come ad esempio ritrovarsi insieme a tavola.
Fissando le pietre sulla ceramica dei piatti li metto in scena, dando loro espressività e anima.
Perché quel ricordo o quell’emozione non si perdano, restando vivide, presenti.
Come piccoli “monumenti” alla vita delle persone semplici come me e i miei amici.

Luna in Scorpione

Luna in Scorpione

Cosa ti attrae nella scelta delle pietre come materiale per i tuoi piatti?


In ogni cultrura le pietre rappresentano la storia . Testimoni immobili della vita che scorre.
La loro solidità è scelta per imprimere con forza segni indelebili del cammino dell’uomo.
Con le pietre sono state innalzate Chiese, Castelli, case.Monumenti a personaggi che hanno saputo dare una svolta o un nuovo senso alla nostra evoluzione.
Credo che la scelta della materia/pietra, sia istintiva quando si vuole fissare nel tempo qualcosa di veramente importante. Per evere la certezza di lasciare una traccia.
Una traccia per chi verrà dopo di noi.
Guardandola, toccandola saprà che quello che esprime è esistito davvero, non è solo un racconto o una leggenda!
Anche per una persona semplice come me, avere tra le mani le pietre trascinate dal mare è come toccare, ritrovare frammenti di storie vissute.
E dare a quei frammenti una forma e un senso seguendo il mio estro è come dare loro nuova vita.

Che succede ai tuoi piatti una volta creati?

Sono il mio regalo agli amici che li hanno ispirati.
Guardandoli, toccandoli, avranno sempre fra le loro mani il segno della mia amicizia, del mio affetto.

Sono le persone l’ispirazione di Mery.
Il loro essere, il loro esistere, il loro vivere.
Sull’onda di un’emozione ( mai espressione fu tanto azzeccata…) provata ascoltando un amica nei suoi momenti di gioia o tristezza, Mery chiede al mare ed alle sue pietre un modo per tradurla e fissarla in un’immagine creata con i sassi raccolti sulla battigia.
Il carattere delle genti di mare richiama la pietra come immagine per descriverlo.
La pietra che resiste, si lascia plasmare, cambiando ed adattandosi al tempo e ai tempi.
Mery Larghero, la savonese che fa parlare le pietre, esprime così l’essenza di chi vive di fronte al mare.
Solo apparentemente immobile e fermo.
Perché selvaggio è il mare. Inspiegabile, energico, impetuoso, tempestoso, irascibile ed improvvisamente calmo quieto e rilassante.
Il mare ci impone un ritmo, sempre, sui nostri pensieri e su tutto ciò su cui riflettiamo.
Un ritmo incessante costante e che vibra dentro.

Lucky il lupo di Antonella

Lucky il lupo di Antonella

E solo una savonese come Mery Larghero, può far parlare le sue pietre di tutte le emozioni, sensazioni, sentimenti dell’animo umano.
Profondo come il mare.

 

 

 

 

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