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Lorena Baricalla: l’étoile di Savona che illumina Monte Carlo

Incontrare una donna che vive il proprio sogno con splendore gentile è cosa rara.

Ascoltarla parlare di una vita trascorsa nel sacrificio e nella disciplina che richiede la danza come se fosse la cosa più naturale e bella del mondo è un privilegio da condividere.

Lorena Baricalla è figlia di Joelle Heidel, ballerina monegasca allieva della Besobrasova, Direttrice dell’Accademia Principessa Grace di Monte Carlo.

Signora Lorena, è stato quindi inevitabile, per lei, diventare a sua volta ballerina?

Lorena Baricalla etoileFu un avvicinamento casuale, spontaneo, senza nessuna forzatura da parte di mia madre. In quel periodo si dedicava solo a me, non ballava e non aveva ancora aperto la sua Scuola di Danza.
Non ho molti ricordi della mia infanzia, ma il primo giorno di danza non lo dimenticherò mai!
Ero al parco con mia madre, a Monte Carlo, quando incontrammo una sua amica la cui figlia seguiva proprio i corsi della Besobrasova.
Ci propose di passare alla Scuola di Danza per un saluto alla loro Maestra.
Quando mi trovai all’ interno della sala prove, ero intimidita. Avevo solo quattro anni, non capivo bene cosa stesse succedendo intorno a me! Mi coinvolsero subito nel gruppo di allieve e… mi piacque tantissimo! E non riuscii più a pensare ad altro!
Si è trattato di una mia scelta, dettata dall’istinto, ed è così ancora oggi!

La sua prima insegnante è stata la stessa di sua madre?

La Principessa Grace, in gioventù, aveva frequentato corsi di balletto classico, e decise di fondare l’Accademia che porta il suo nome a Monte Carlo per la Besobrasova che ne è stata Direttrice fino alla sua scomparsa, poco tempo fa.
E’ stata l’insegnante dei più grandi ballerini classici, di mia madre, e successivamente è con lei che ho portato a termine i miei studi professionali.
Per tutta la sua giovinezza, mia madre studiò all’Accademia.
Il matrimonio interruppe il suo slancio verso il professionismo. Scelse di dedicarsi alla sua famiglia
Ma l’amore per il balletto la indusse ad aprire una Scuola , qui a Savona, proprio insieme alla Besobrasova, nata come una dépendance dell’Accademia di Monte-Carlo.
Presso il centro Accademico Danza “Accademia dello Spettacolo” di Savona hanno studiato generazioni di giovani savonesi.

Quando ha deciso che la danza sarebbe diventata la sua professione?

A dodici anni. E’ stata una scelta per me ovvia, dovevo seguire quella strada.

Lorena Baricalla

Quanto esiste in Lorena Baricalla di savonese?

Penso di essere cittadina del Mondo. Mi considero una persona aperta agli altri, alle diverse culture. Mi piace stare in mezzo alla gente, dare e apprendere umanamente il più possibile. Sono positivamente disposta allo scambio tra i popoli.
Di savonese in me esiste la parte che interagisce al quotidiano con la realtà della nostra città.
Quando sono a Savona vivo, praticamente, nella nostra Accademia, di cui curo la Supervisione Artistica, per insegnare il mio sapere e le mie conoscenze alle allieve ed allievi savonesi.
Per i giovani avere opportunità di sbocco nel mondo dello spettacolo è ovunque molto difficile.
Il mio essere savonese lo esprimo così: offrendo prospettive lavorative agli allievi meritevoli della nostra accademia Savonese. Scelgo fra di loro i ballerini per gli spettacoli che allestisco a livello internazionale con la mia Società di Produzione, la Promo Art Monte-Carlo Production, basata a Monte Carlo dove  vivo.
Spettacoli che li portano ad esibirsi a livello internazionale, nelle maggiori città europee come Monaco, Praga, Parigi, Siviglia, Copenhagen, Milano, e altre ancora.
E’ una grande opportunità nel mondo di oggi ed anche se facciamo audizioni a livello internazionale, i nostri giovani savonesi hanno una via preferenziale.

Lei è una persona molto generosa, anche professionalmente.

Le possibilità che offro ai miei allievi sono la mia soddisfazione, umana e professionale.
Insegnare, occuparsi delle coreografie degli spettacoli, è per me un modo di trasmettere non solo la mia arte, ma un pezzo di me stessa. Si instaura tra noi, ballerini e coreografa, uno scambio personale che va ben oltre la situazione lavorativa.
Sempre nel rispetto delle personali individualità cerco di insegnare loro anche una visione della vita.

Come si rapporta con i genitori dei suoi allievi?

In linea generale ho pochi scambi con i genitori degli allievi. Sono presente nella nostra Accademia pochi giorni al mese, la mia base lavorativa resta Monte Carlo.
E il periodo che trascorro in sala prove qui a Savona lo dedico interamente agli allievi!
Rapportandomi a loro come individui, persone. Non li vedo come piccoli bisognosi di essere guidati con arroganza o sui quali esercitare pressioni.
Mi pongo, verso di loro, sullo stesso piano.

Come vede il ruolo di genitore?

Il ruolo di genitore è quello di sostegno, vicinanza al figlio nell’aiutarlo a conseguire gli obiettivi che lui stesso si prefigge.
Purtroppo alcune persone vivono il loro essere genitori come l’esercizio di un possesso.
E’ una mancanza di rispetto verso l’individuo che sì, hai generato. Ma  non è…tuo!
Altri proiettano sul figlio, o figlia, la responsabilità di realizzare i sogni che appartenevano a loro e non sono riusciti, per i motivi più diversi, a concretizzare.

I ragazzi, oltre al difficile compito di crescere, si trovano così sulle spalle fardelli emotivi, aspettative che diventano difficili da attuare.
Vorrei suggerire una maggiore disposizione all’ascolto del prossimo da parte di tutti.

Lorena Baricalla

Ascoltando le persone, i propri figli, si conoscono le loro reali aspirazioni, i loro bisogni, i loro sogni. Ed aiutarli a raggiungerli diventa per tutti più semplice!

Ha un aneddoto su Savona o i Savonesi?

La mia nascita! Come ho già detto, mia madre è di Monaco. Si trovava a Savona ancora incinta di me, in visita presso i parenti di mio padre, il Dottor Renzo Baricalla.
Mancava più di un mese al momento del parto, ma io, che avevo voglia di vedere il mondo, decisi di anticipare il mio arrivo e di nascere savonese!
Fu un avvenimento divertente, raccontato dopo!
Mia madre, con un marito e cognati tra i più noti Medici savonesi, si trovò a partorire in una difficile situazione.
Mio padre si trovava al Gran Premio di Monte Carlo ed i miei zii alla scampagnata annuale dei ginecologi savonesi.

Lorena Baricalla

Cosa dà Savona a Lorena Baricalla?

Non penso in questi termini. Vivo senza aspettarmi nulla da nessuno se non da me stessa. Savona è la città in cui sono nata, dove si trova la Scuola di Danza che mi permette di trasmettere quello che ho appreso nella mia vita.
Dalla quale attingo talenti savonesi da far conoscere al Mondo.
La mia indole è più rivolta al dare.
Non penso mai di essere arrivata da qualche parte. Per me ogni giorno è una nuova potenzialità da esprimere: restando in ascolto, si trova sempre qualcosa di nuovo da imparare!
Qual’è la sua frase preferita?

Non una frase, ma una parola è la mia preferita: esempio.

Più di tante parole, partecipo ai miei allievi, che sono i giovani del nostro futuro, la mia esperienza tramite l’esempio.
E’ facendo le cose al massimo ogni giorno, che le rendiamo possibili, realizzabili.
Senza dimenticare la passione, la curiosità, la buona disposizione alla vita!
Non è possibile insegnare qualcosa che noi stessi non mettiamo in pratica!
In ogni aspetto della vita, non solo nella danza!

Lorena Baricalla

Un famoso film, “Billy Elliott” ha trattato l’aspetto maschile del mondo del balletto classico. Quanti maschi sono allievi presso la sua Scuola?

Pochi! Purtroppo esistono ancora luoghi comuni difficili da superare!
E per proseguire sul filo del luogo comune, nel Sud Italia la presenza maschile nelle Scuole di Danza è superiore che al Nord!
Speriamo che il Nord segua…l’esempio del nostro Sud!

La danza per lei è stata un punto di partenza dal quale sono sbocciate altre passioni.

Il mio è stato un percorso. Prima di ballerina, poi di artista.
Ho sempre amato essere eclettica e sperimentare diversi modi di esprimermi.
Per seguire le mie aspirazioni mi sono dedicata allo studio delle varie discipline dello spettacolo.
Senza applicazione, senza studio penso non si ottengano i risultati che vogliamo da noi stessi.
Trovo soddisfazione nel mettermi in gioco, nel darmi nuove sfide, per cui studiare tanto non mi ha spaventata!
Dalla danza sono arrivata al canto, frequentando l’Accademia di Musica a Monte Carlo.
Nel frattempo ho seguito corsi di recitazione con insegnanti privati, sempre a Monte Carlo.

Dopo tutte queste strade che si sono aperte per me dal punto di vista artistico, ho deciso di fondare una mia Società di Produzione, la Promo Art, nata dal connubio professionale con il mio manager e Direttore di Produzione, Tino Genovese.

Ho iniziato così a produrre io stessa i miei spettacoli.
Per poi rappresentarli non solo a Monte Carlo ma in tutta Europa e negli Emirati.
Con la Promo Art, abbiamo realizzato grosse produzioni, dando lavoro a più di 150 persone facenti parte del nostro team.

Lorena Baricalla in sala prove

Un team nel quale vengono inseriti, come ho avuto modo di spiegare precedentemente, i ragazzi e le ragazze meritevoli che frequentano i corsi della nostra Accademia di Savona.

 

La Promo Art è attiva da 15 anni come ponte tra i ballerini di Savona e il resto del Mondo!

 

Lorena Baricalla presenta il Golden Foot

Lorena Baricalla, grazie alle sue qualità artistiche, è stata scelta come Master of Ceremonies per il Golden Foot Haward, l’evento che si svolge a Monte Carlo nell’ambito del quale vengono premiati i più grandi calciatori del Mondo.

Sì, presento questo evento in cinque lingue, sicuramente una sfida! Ho premiato i più grandi calcatori al mondo, da Pelè a Dogba, Baresi, Iniesta, Cantona…Vi sono stati degli scambi umani molto interessanti.
Anche questi campioni vivono la loro passione con tutta la loro energia!
Un modo di essere che ci accomuna sicuramente!

Signora Baricalla, cosa pensa potrebbe fare Savona per se stessa?

Molto, a patto che sia disposta a cambiare un poco la sua mentalità.
Dispone di potenzialità non indifferenti da sfruttare: l’apertura sul mare, la Francia a 130 chilometri.
E’ necessario avere una mentalità aperta e dinamica per affrontare il futuro!

Cosa propone per far volare Savona fuori dai suoi confini?

Ho provato, tempo fa, a portare proposte in questo senso presso la nostra Amministrazione.
Seguendo l’esempio di mio padre, attivo anni fa presso il Comune di Savona in veste di Assessore.

Penso che, dedicandomi alla mia professione con passione e cercando talenti tra i giovani savonesi, creo qualcosa di aperto, possibilista per il futuro della nostra città.
Le Istituzioni dovrebbero forse avvicinarsi di più all’ambiente culturale presente in Savona offrendo sostegno e riconoscimenti.

Mi ha gratificata l’attenzione rivolta al mio lavoro da parte dell’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Savona, Elisa di Padova.

Nella sala prove della nostra Accademia savonese, sono venuti a provare dei miei partners internazionali, come Randy Diamond, star americana del musical e Marco Pierin étoile della Scala di Milano.

Perché è qui, a Savona, che avviene la preparazione dei miei spettacoli!

Ma nessuno ne sa nulla, purtroppo!

Lorena Baricalla: di savonese ha la riservatezza e la tenacia.
Qualità che l’hanno fatta diventare l’étoile che illumina Monte Carlo!

3 commenti

  1. Claudia Palone Commenta

    Cara Luciana, ancora un altro articolo bellissimo su una donna bellissima oltre che straordinariamente brava ed umile. Mi sono commossa e nel contempo ho annuito perchè ho condiviso moltissime delle idee e delle posizioni della signora Baricalla. Non si può insegnare ai giovani senza dare l’esempio: e chi meglio di una docente può capire cosa significhi questo? e poi concordo sul fatto che spesso molti genitori proiettano sui figli le frustrazioni dei propri insuccessi o i rimorsi di mancate scelte…la libertà è un dono prezioso da esercitare, ma ancora più bello da donare! e chi meglio di una madre di figlio unico può dirlo!!! Mio figlio ha iniziato a fare danza all’età di sei anni. A tre aveva cominciato calcio con i pulcini, e tale mi pareva…poi un giorno è venuto e mi ha comunicato la sua scelta aggiungendo: tanto io le fidanzate le ho già! a sei anni si è risolto da solo la questione delle false preclusioni!! tutto sua madre!! purtroppo dopo qualche anno ha abbandonato la classica ed ora continua con il moderno e la break dance ed anche se a me è dispiaciuto ho lasciato che facesse le sue scelte…I savonesi non solo ma gli italiani in generale debbono aprirsi! Io sono romana dei castelli trapiantata a Savona e ci sto con grande piacere non fosse altro che per il mare…ma certo che a volte certi pettegolezzi, certe rivalità, certi atteggiamenti prevenuti da una parte mi fanno sorridere dall’altra mi fanno riflettere…per fortuna non tutti sono così!! e allora occorre lavorare sulle nuove generazioni perchè siano aperte agli altri, alle altre culture, alle novità, ai cambiamenti, e un pochino anche al rischio per la scommessa sui giovani…! Viaggio spesso per mia fortuna e sono stata nei più grandi teatri d’Europa oltre che al Metropolitan a New York, al Bolsoj di MOsca, al Marinskij di San Pietroburgo, all’Operà di Parigi, al teatro nazionale di Praga, due settimane fa lo schiaccianoci al teatro nazionale lituano a Vilnius e due giorni fa lo stesso balletto con diverso direttore artistico all’Opera di Roma…ebbene cosa ho notato in tutte queste esperienze? che sia i direttori del teatro che i direttori di orchestre nazionali, che i direttori dei corpi di ballo o di canto sono giovanissimi!!! abbiamo parlato con l’amministratrice del Bolsoj a Mosca che non avrà avuto nemmeno 25 anni ed era donna, ovviamente!! Mi chiedo perchè allora nel nostro paese i posti di rilievo sono sempre occupati prevalentemente da uomini e per di più maturi? a voi la riflessione! Alla Berello la mia stima, alla Baricalla un grande grazie!

    1. Luciana Berello Commenta

      Ciao Claudia,
      grazie per il tuo commento.
      Ti ringrazio per la stima che riponi in me.
      Scrivo articoli da persona curiosa di conoscere nuove prospettive nel luogo dove mi è dato di vivere.
      Il tuo commento mi dà molta gioia! Di continuare su questa strada, con umiltà.
      Luciana

  2. Miria mosconi Commenta

    Solo poche parole: Lorena sei unica, brava , umile, gran lavoratrice , una persona che tutti vorrebbero nella propria famiglia , un bacio (siamo in contatto anche su Facebook)

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